Un nuovo tassello si aggiunge al percorso di rafforzamento e ammodernamento della rete idrica campana. Stamane a Cassano Irpino si è tenuta la visita istituzionale al cantiere della Centrale Idrica, rinata grazie alle risorse della Regione Campania e all’impegno congiunto del presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, del presidente Vincenzo De Luca e del vicepresidente Fulvio Bonavitacola. Presenti anche i vertici dell’Alto Calore Servizi.
“Con la Regione Campania, l’Ente Idrico Campano e con Alto Calore Servizi siamo al lavoro – ha dichiarato Luca Mascolo, presidente dell’Ente Idrico Campano – per migliorare sempre di più la rete idrica, nell’ottica della sostenibilità e del risparmio energetico”.
Un’attenzione particolare è riservata da Eic e Regione al Distretto Irpino, al centro di una vera e propria strategia per realizzare interventi infrastrutturali mirati a superare disagi cronici e disservizi che hanno caratterizzato l’area per decenni. Riduzione delle perdite, ammodernamento degli impianti, digitalizzazione dei sistemi di controllo e valorizzazione delle risorse naturali rappresentano le priorità condivise da Regione, EIC e Alto Calore.
Per questo è stata istituita una cabina di coordinamento permanente, che coinvolge i tre livelli istituzionali e gestionali e che sta lavorando su una programmazione dettagliata degli interventi, con un focus sulle esigenze specifiche del territorio irpino, storicamente ricco di sorgenti ma penalizzato da una rete obsoleta e fragile.
“A Cassano Irpino – spiega il presidente Luca Mascolo – si sta scrivendo una pagina importante nel percorso ambizioso e concreto per l’ottimizzazione del sistema idropotabile campano”.
L’avvio del cantiere rappresenta dunque un segnale forte di impegno verso l’autonomia idrica, di pari passo con l’intervento strategico per la Diga di Campolattaro, con cui recuperare 6mila litri di acqua al secondo e proiettarsi verso un risultato che renderebbe la Campania un unicum nazionale per la gestione virtuosa del servizio idrico integrato.